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 Obesità: è anche una questione di batteri.
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2ville
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Inserito il - 08 gennaio 2007 : 12:44:07  Mostra Profilo Invia a 2ville un Messaggio Privato
La flora batterica che vive nel nostro tratto gastrointestinale sarebbe in parte responsabile della predisposizione all'obesità. È quanto emerge da due studi diretti dall'equipe di Jeffrey Gordon della Washington University School of Medicine di St Louis, entrambi pubblicati sulla rivista Nature di dicembre.

Flora intestinale, quale ruolo? La ricerca sostiene che l'obesità, oltre alle errate abitudini di vita e una dieta eccessivamente ricca di calorie, possa dipendere anche dal tipo di flora batterica che vive nell'intestino. Indispensabile per digerire certi alimenti altrimenti indigesti, è costituita in gran parte da due tipi di batteri, i batteroidi e i firmicuti. Lo studio sembra confermare l’ipotesi, recentemente avanzata da alcuni gruppi di ricerca americani, secondo cui la flora batterica può esercitare un'influenza rilevante sulla capacità di assimilare il cibo, a parità di dieta, e quindi influire sul peso corporeo. Gli scienziati hanno visto che la quantità relativa dei batteroidi rispetto ai firmicuti presenti varia in funzione del peso dell'individuo. In particolare, spiega Gordon, i batteroidi sono ridotti negli obesi mentre maggiore è il peso perso con una dieta a basso contenuto di calorie maggiore è l'aumento dei batteroidi nell'intestino.

E non è tutto. La scoperta, che l'obesità può avere una componente microbica, viene approfondita in uno studio a parte, che si basa su dati raccolti in esperimenti fatti su topi. Trapiantando la flora batterica di topi obesi nell'intestino di topi magri questi ultimi tendono ad ingrassare anche se la loro dieta resta immutata. La scoperta, concludono gli esperti, potrebbe avere implicazioni nel trattamento dell'obesità, ormai considerata come una vera e propria un'epidemia globale.



Bibliografia:

1. Ley RE et al. Nature 2006; 444 (7122): 1022.

2. Turnbaugh PJ et al. Nature 2006; 444 (7122): 1027-1031.

Fonte: http://easyhealth.blogosfere.it/2006/12/obesita-e-anche-una-questione-di-batteri.html

2ville

2ville
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Città: Palermo


90 Messaggi

Inserito il - 08 gennaio 2007 : 12:59:03  Mostra Profilo Invia a 2ville un Messaggio Privato
Ora è colpa di un batterio!

I microrganismi che vivono nell'intestino potrebbero giocare un ruolo per la nostra forma fisica? A quanto pare, l'ipotesi non è da escludere. La flora batterica intestinale delle persone obese sarebbe infatti diversa da quella delle persone magre e potrebbe avere un effetto sull’aumento del peso. Risulta così da una ricerca della Washington University School of Medicine di St. Louis (Usa), che ha effettuato un'indagine comparativa sia negli esseri umani sia nei topi.

In base allo studio, i “microbi dell’obesità” sarebbero in grado di estrarre maggiori calorie dal cibo ingerito, calorie che vengono assimilate dall’organismo e depositate come grasso in eccesso. Non sono ancora chiare, tuttavia, le implicazioni per chi vuole dimagrire: non è noto l’effetto sulla salute del cambiamento della flora intestinale o se l’organismo è in grado di bilanciare eventuali scompensi.

Già dal 2004 i ricercatori ritengono che la flora intestinale, che conta circa 3 miliardi di batteri, abbia un ruolo nel controllo del peso. I dati ora pubblicati su Nature mostrano che le popolazioni microbiche di 12 soggetti obesi presentano lo stesso tipo di batteri delle persone normopeso, ma in proporzione differente. Gli obesi possiedono infatti il 20 per cento in più di batteri Firmicuti e quasi il 90 per cento in meno di Bacteroideti. Sottoposti a una dieta a basso tenore di grassi e carboidrati per un anno, gli individui grassi non solo hanno ridotto del 25 per cento il loro peso, ma mostravano valori quasi normali di Bacteroideti e Firmicuti.

Sui topi invece è stato effettuato un esperimento di altro tipo: da topi geneticamente modificati per diventare obesi è stato prelevato un campione di flora batterica, che è stata successivamente impiantata in topi normali. Dopo solo due settimane essi presentavano il doppio di massa grassa rispetto ai topi controllo. Inoltre la loro flora batterica era composta prevalentemente da Firmicuti e l’analisi genetica dei batteri mostrava un’elevata presenza di geni che consentono la degradazione delle fibre alimentari. Ciò suggerisce che tali batteri possano effettivamente estrarre maggiori calorie dai cibi. (a.p.)


Sarebbe interessante trovare l'articolo originale su Nature.... ma l'accesso è a pagamento

2ville
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